Cosa fare ad Arbatax e in Ogliastra: cale, barca e trekking

Quando andare a Arbatax e Ogliastra

L'alta stagione a Arbatax e Ogliastra è luglio e agosto: il picco di affluenza si registra ad agosto, con circa 303.000 presenze negli esercizi ricettivi.

Per un buon equilibrio tra clima, prezzi e affluenza i mesi ideali sono giugno e settembre: tutto è aperto ma con meno folla rispetto al pieno dell'estate.

La bassa stagione va da ottobre a maggio: è il periodo più tranquillo, ideale per chi cerca calma e prezzi più bassi.

Fonte: ISTAT — movimento turistico negli esercizi ricettivi, dati comunali 2025 (Osservatorio del Turismo Regione Sardegna / SIRED).

Domande frequenti su Arbatax e Ogliastra

Da dove partono i tour in barca per Cala Mariolu e Cala Goloritzé?

Dal porto di Arbatax e da Santa Maria Navarrese partono ogni giorno gommoni, motonavi e barche a vela verso le cale del Golfo di Orosei: Cala Mariolu, Cala Goloritzé, Cala dei Gabbiani e le grotte della costa di Baunei.

Cosa sono le Rocce Rosse di Arbatax?

Sono faraglioni di porfido rosso che emergono dal mare accanto al porto di Arbatax: un monumento naturale unico in Sardegna, spettacolare all'alba e al tramonto e raggiungibile a piedi dal paese.

Come si arriva in Ogliastra?

L'aeroporto più comodo è Cagliari-Elmas (circa 2 ore e 30 di auto sulla SS125); in estate il porto di Arbatax è collegato con traghetti da Civitavecchia. La statale Orientale Sarda da Olbia è più lenta ma panoramica.

Quali trekking si possono fare in Ogliastra?

I più famosi sono la discesa a Cala Goloritzé dall'altopiano del Golgo, il sentiero per Cala Mariolu e i Tacchi d'Ogliastra tra Ulassai e Jerzu. Il Selvaggio Blu, da Santa Maria Navarrese a Cala Gonone, è considerato il trekking più duro d'Italia.