Sella del Diavolo è un'attrazione di Cagliari, in Sardegna.
Il promontorio a forma di sella che chiude il Poetto, legato alla leggenda della caduta di Lucifero: il sentiero sale tra macchia mediterranea e resti punici fino a una vista superba sul golfo. La passeggiata al tramonto per eccellenza.
La Sella del Diavolo è un promontorio roccioso che chiude a sud-est il golfo di Cagliari, separando la lunga spiaggia del Poetto dalla baia di Calamosca. La sua silhouette, che ricorda una sella, è al centro di una leggenda popolare legata alla caduta di Lucifero: la narrazione spiega il profilo particolare della roccia con toni immaginifici, ma ciò che rimane più concreto è il valore paesaggistico del promontorio e la sua posizione panoramica sul cosiddetto Golfo degli Angeli. La vista spazia dalla città di Cagliari alla laguna del Parco Molentargius, dove in certi periodi è possibile osservare i fenicotteri.
Dal punto di vista naturalistico la Sella del Diavolo è ricoperta principalmente da macchia mediterranea: cisti, ginepri, lentischi, rosmarino e altre essenze adatte al clima costiero. I sentieri che la attraversano permettono di avvicinarsi a scorci rocciosi e piccole insenature, offrendo diverse postazioni panoramiche per fotografia, birdwatching e osservazione del mare. La posizione esposta rende il promontorio particolarmente suggestivo al tramonto, quando i colori sul golfo cambiano e la luce valorizza le falesie.
Sui versanti si trovano anche tracce di frequentazione umana storica: lungo il promontorio sono presenti resti di antichi insediamenti e di strutture difensive databili a epoche diverse, oltre a percorsi che in passato collegavano la costa con punti di avvistamento. Questi elementi archeologici, pur non essendo grandi complessi monumentali, arricchiscono la passeggiata con uno strato di interesse storico-archeologico che convive con l'ambiente naturale. Per questo motivo si invita a rispettare le aree protette e i siti con reperti, attenendosi alla segnaletica locale.
La Sella del Diavolo è adatta a escursioni a piedi e a brevi trekking; offre anche punti per soste e picnic (senza servizi attrezzati), e la possibilità di esplorare il litorale con kayak o piccole imbarcazioni partendo dalla vicina spiaggia del Poetto o dalle calette di Calamosca. Chi cerca un'uscita breve può limitarsi ai belvedere più vicini alla partenza, mentre chi desidera approfondire può collegare il promontorio ad altri percorsi costieri e godere di viste più ampie sulla costa sud-orientale della Sardegna.
Il punto di accesso più comune è dalla zona del Poetto: si può raggiungere a piedi dalla spiaggia risalendo verso il promontorio o partire dal borgo di Calamosca, sul versante opposto, dove iniziano altri sentieri. Dalla città di Cagliari il promontorio è facilmente raggiungibile con un breve tragitto in auto o con i mezzi pubblici che servono il lungomare del Poetto; molte persone lasciano l'auto lungo il litorale e poi proseguono a piedi.
In auto si può cercare parcheggio lungo il lungomare (in genere a pagamento nei mesi estivi) oppure nelle vie dei quartieri adiacenti e poi avvicinarsi al sentiero a piedi. È possibile esplorare la costa anche via mare con kayak o imbarcazioni da diporto che partono dalla zona del Poetto o di Calamosca; questa opzione permette di vedere le falesie dal mare e accedere a calette non direttamente raggiungibili da terra.
- Indossare scarpe da trekking leggere o scarpe chiuse con buona suola: i sentieri sono in parte rocciosi e irregolari.
- Portare acqua e protezione solare, specialmente in estate: non ci sono punti di rifornimento lungo il promontorio.
- Andare al tramonto per la migliore luce fotografica, ma aspettarsi più affluenza in quel periodo; valutare orari meno caldi in piena estate.
- Rispettare la segnaletica e non toccare o rimuovere reperti archeologici: alcune aree sono sensibili dal punto di vista storico e ambientale.
- Se si arriva in auto, prevedere tempo per trovare parcheggio nei mesi di alta stagione; la bici può essere un'alternativa per avvicinarsi lungo il lungomare.
- Evitare i sentieri dopo piogge intense: tratti esposti e pietraie possono diventare scivolosi.
I periodi migliori sono primavera e autunno, con temperature più miti; in generale il tardo pomeriggio fino al tramonto offre la luce migliore per la vista sul golfo.
Si può raggiungere facilmente in auto o con i mezzi pubblici fino al lungomare del Poetto e poi proseguire a piedi verso il promontorio; un'altra porta di accesso è il borgo di Calamosca. I sentieri principali partono dalla costa e sono ben segnalati nelle aree di accesso.
Di norma non è richiesta prenotazione per accedere ai sentieri e ai belvedere: la Sella del Diavolo è un'area aperta al pubblico. Eventuali attività guidate, escursioni o uscite in kayak possono invece richiedere prenotazione anticipata.
Sì, la zona può essere adatta anche ai bambini se si scelgono i percorsi più facili e si presta attenzione alle parti esposte. È importante sorvegliare i più piccoli, indossare calzature adeguate e non avvicinarsi a tratti rocciosi o a precipizi senza protezione.
Nei pressi del lungomare del Poetto e del borgo di Calamosca si trovano aree per il parcheggio, ma la disponibilità può essere limitata soprattutto in alta stagione e durante il weekend. È consigliabile arrivare presto o considerare i mezzi pubblici o la bici.
La durata dipende dal punto di partenza e dal ritmo: una passeggiata ai principali belvedere richiede indicativamente da 30 minuti a un'ora, mentre un'esplorazione più completa con soste può richiedere più tempo. Tenere conto delle soste fotografiche e delle condizioni del terreno.