La Sardegna è un'isola grande quasi quanto la Sicilia ma con un terzo degli abitanti: le distanze sono più lunghe di quanto sembri sulla mappa e la scelta di come arrivare — e soprattutto di come muoversi una volta sbarcati — cambia davvero la vacanza. Questa guida mette in fila tutto quello che serve sapere: i tre aeroporti e le zone che servono, i porti e le rotte dei traghetti dalle principali città italiane, quando conviene il noleggio auto, cosa aspettarsi da bus e treni e i consigli pratici zona per zona.
Gli aeroporti: Cagliari, Olbia e Alghero
La Sardegna ha tre aeroporti, ognuno 'porta' di una macro-zona.
Cagliari Elmas (CAG) è il più trafficato, collegato tutto l'anno con le principali città italiane ed europee. Serve tutto il sud: dal terminal un treno porta in centro a Cagliari in 7 minuti, mentre con l'auto a noleggio si raggiungono Villasimius e Chia in circa un'ora e Pula in 40 minuti.
Olbia Costa Smeralda (OLB) è lo scalo del nord-est: Olbia città è a 10 minuti, San Teodoro e la Costa Smeralda di Arzachena a circa 30, Palau e Santa Teresa Gallura (per i traghetti verso La Maddalena e la Corsica) entro l'ora. In estate i voli si moltiplicano ma i prezzi salgono in fretta: prenotare presto conviene.
Alghero Fertilia (AHO) serve il nord-ovest: Alghero è a 15 minuti, Stintino e la Pelosa a 45, Sassari a mezz'ora e Bosa a meno di un'ora. È lo scalo con meno collegamenti, spesso il più economico con le low cost.
Regola pratica: scegli l'aeroporto in base alla zona dove dormirai. Attraversare l'isola da Olbia a Chia costa 3 ore e mezza di guida.
Traghetti: porti e rotte dalla penisola
Il traghetto è la scelta giusta se vuoi portare la tua auto (o camper, moto, bici) e ti fa risparmiare il noleggio.
I porti sardi principali sono tre. Olbia è il più servito: rotte da Genova, Livorno, Civitavecchia e Piombino, con corse diurne e notturne. Golfo Aranci, a 20 minuti da Olbia, riceve le corse veloci da Livorno e Piombino. Porto Torres, nel nord-ovest, è collegato con Genova ed è lo sbarco ideale per Stintino, Alghero e Sassari. Cagliari ha collegamenti meno frequenti (Civitavecchia, Napoli, Palermo) ma è comodo per chi va dritto al sud.
Le compagnie che coprono queste rotte sono Moby, Tirrenia, Grimaldi Lines, GNV, Corsica-Sardinia Ferries e Grandi Navi Veloci. Le traversate durano dalle 5 ore delle corse veloci diurne alle 10-12 delle notturne: la nave notturna con cabina è un classico che fa 'guadagnare' un giorno di vacanza.
Consigli: in alta stagione prenota con 2-3 mesi di anticipo, soprattutto con l'auto al seguito; le tariffe di agosto possono triplicare. Occhio anche alla rotta Santa Teresa Gallura–Bonifacio, che in un'ora collega la Sardegna alla Corsica.
Noleggio auto: quando serve e come risparmiare
Diciamolo subito: per la maggior parte dei viaggi in Sardegna l'auto è quasi indispensabile. Le spiagge più belle sono spesso fuori dai centri abitati, i mezzi pubblici sono pensati per i residenti e molte zone (Costa Smeralda, Ogliastra, Sinis, sud-ovest) senza auto si visitano solo con i tour organizzati.
I banchi di noleggio si trovano in tutti e tre gli aeroporti e nei porti di Olbia e Cagliari. Per risparmiare: prenota online con largo anticipo (in agosto i prezzi raddoppiano e le auto finiscono), confronta le tariffe con e senza franchigia, controlla la politica carburante e fotografa l'auto alla consegna. Un'utilitaria basta quasi ovunque; valuta un SUV solo se prevedi sterrati verso le cale più remote.
Guidare in Sardegna è piacevole: la SS131 'Carlo Felice' attraversa l'isola da Cagliari a Sassari/Porto Torres, la SS125 'Orientale Sarda' è la panoramica della costa est. Calcola tempi più lunghi di quelli del navigatore sulle strade costiere e attenzione agli animali in libertà nelle zone interne.
Chi non guida può comunque godersi l'isola scegliendo una base ben servita (Cagliari, Alghero, Olbia) e spostandosi con escursioni giornaliere in barca o in bus.
Bus, treni e collegamenti pubblici
I trasporti pubblici sardi funzionano, ma vanno presi per quello che sono: perfetti su alcune direttrici, quasi inesistenti altrove.
I treni (Trenitalia e ARST) collegano Cagliari con Oristano, Sassari, Olbia e Porto Torres lungo la dorsale principale: la Cagliari–Sassari impiega circa 3 ore. La ferrovia serve poco le coste turistiche, con un'eccezione simpatica: il Trenino Verde, linea turistica panoramica che d'estate attraversa l'interno dell'isola.
I bus ARST raggiungono quasi tutti i paesi, ma con orari pensati per studenti e pendolari: pochi passaggi nei festivi e d'estate nelle località balneari. Le tratte più utili al turista sono i collegamenti aeroporto–città, la Olbia–San Teodoro, la Cagliari–Villasimius/Chia estiva e la Alghero–Bosa panoramica. In estate si aggiungono navette turistiche locali per le spiagge (ad esempio a Cagliari per il Poetto, a Stintino per la Pelosa).
Per le isole minori si va via mare: i traghetti per La Maddalena partono da Palau ogni 15-30 minuti (15 minuti di traversata), quelli per Carloforte da Portovesme e Calasetta. Per l'Asinara si parte da Stintino o Porto Torres, per Tavolara da Porto San Paolo.
Consigli pratici zona per zona
Nord-est (Olbia, Costa Smeralda, San Teodoro, La Maddalena): arriva su Olbia (volo o traghetto). L'auto serve per godersi le calette; per l'arcipelago di La Maddalena lasciala a Palau e attraversa da pedone, sull'isola si noleggiano scooter e mini-car. In alta stagione parti presto: la strada per la Costa Smeralda si intasa.
Nord-ovest (Alghero, Stintino, Sassari, Bosa): vola su Alghero o sbarca a Porto Torres. Le distanze sono brevi e Alghero è una delle poche basi vivibili anche senza auto: centro storico pedonale, bus per la Pelosa in estate e la spettacolare litoranea per Bosa da fare almeno una volta.
Costa est (Cala Gonone, Golfo di Orosei): l'aeroporto di riferimento è Olbia (90 minuti) o Cagliari (2 ore). Qui l'auto serve solo per arrivare: le cale del Golfo di Orosei si raggiungono in barca dal porto di Cala Gonone o a piedi con trekking impegnativi.
Sud (Cagliari, Villasimius, Chia, Pula): vola su Cagliari. La città si gira benissimo a piedi e in bus; per le spiagge del sud-est (Villasimius, Costa Rei) e del sud-ovest (Chia, Tuerredda) serve l'auto, un'ora scarsa per direzione.
Ovest (Oristano, Sinis, Carloforte): zona poco servita dai mezzi, autonoleggio quasi obbligatorio ma ripagato: spiagge di quarzo del Sinis, Tharros e, via traghetto da Portovesme, la Carloforte tabarchina.