Cosa fare a Golfo Aranci: delfini, spiagge e sentieri | YepSea

Cosa fare a Golfo Aranci: spiagge, delfini e Capo Figari

Golfo Aranci è un ex borgo di pescatori diventato una delle basi più comode del nord-est: spiagge in paese, il promontorio selvaggio di Capo Figari alle spalle e — soprattutto — i delfini, che frequentano stabilmente il golfo e hanno reso questo porto la capitale sarda del dolphin watching. È anche una delle destinazioni più facili da vivere senza auto. Ecco cosa non perdere.

I delfini del golfo

La colonia di tursiopi che vive tra Golfo Aranci e il golfo di Olbia è tra le più osservate del Mediterraneo: le uscite in gommone o motonave hanno percentuali di avvistamento altissime, spesso sopra il 90%. Le escursioni partono più volte al giorno dal porto, durano 2-3 ore e abbinano quasi sempre una sosta snorkeling a Figarolo o Cala Moresca. Le uscite del mattino presto e del tramonto sono le più belle: mare calmo, luce dorata e delfini più attivi. Un'esperienza perfetta anche con i bambini.

Le spiagge del paese

Golfo Aranci ha un piccolo lusso: cinque spiagge numerate direttamente in paese, tutte raggiungibili a piedi, con sabbia chiara e fondali dolci. La Prima e la Seconda spiaggia sono le più comode e attrezzate; la Quinta, verso Capo Figari, la più tranquilla. Poco fuori dal centro, Spiaggia Bianca è la star: una lingua di sabbia candida con acqua da laguna polinesiana, di fronte all'isolotto di Figarolo. Arriva presto in agosto: il parcheggio è limitato.

Cala Moresca e il trekking a Capo Figari

Cala Moresca, una baia di ghiaia chiara e acqua trasparente incorniciata dai pini, è il punto di partenza del sentiero più bello della zona: la salita a Capo Figari, il promontorio calcareo da cui Guglielmo Marconi condusse nel 1932 i suoi esperimenti radio. Il percorso (circa 2 ore andata e ritorno) passa dalla vecchia batteria militare e arriva al semaforo abbandonato a 340 metri sul mare, con vista che spazia da Tavolara alla Corsica. Da fare al mattino presto o al tramonto, con acqua e scarpe da trekking; lungo il sentiero non è raro incontrare i mufloni.

Figarolo, il porto e la vita di paese

L'isolotto conico di Figarolo, di fronte al paese, è il simbolo di Golfo Aranci: ci si arriva in gommone o kayak per fare snorkeling nelle sue acque limpide (l'isola è protetta e non si sbarca liberamente ovunque). Il paese vive attorno al porto, tra ristoranti di pesce, la passeggiata sul lungomare e la chiesetta dei pescatori: meno mondano di altre località della costa, ma proprio per questo amato dalle famiglie. Golfo Aranci è anche uno snodo pratico: la stazione ferroviaria e il porto dei traghetti lo collegano direttamente a Olbia.

Quando si vedono i delfini?

Tutto l'anno: la colonia è stanziale. Le escursioni operano da aprile-maggio a ottobre, con percentuali di avvistamento spesso superiori al 90%. Le uscite all'alba e al tramonto regalano gli incontri più belli.

Si può visitare Golfo Aranci senza auto?

Sì, è una delle poche località dove funziona bene: le cinque spiagge del paese, il porto delle escursioni e Cala Moresca sono raggiungibili a piedi, e la ferrovia collega direttamente Olbia. L'auto serve solo per esplorare la costa oltre Spiaggia Bianca.

Quanto dura il trekking a Capo Figari?

Circa 2 ore tra andata e ritorno da Cala Moresca, con 340 metri di dislivello su strada sterrata. Non è tecnico ma è esposto al sole: evita le ore centrali in estate e porta almeno un litro d'acqua a testa.

Spiaggia Bianca è raggiungibile a piedi?

Dal centro sono circa 30-40 minuti a piedi o pochi minuti d'auto; in estate il parcheggio si esaurisce presto, quindi conviene arrivare entro le 9:30 o muoversi a piedi o in bici lungo la strada panoramica.

Golfo Aranci è adatta alle famiglie?

Molto: spiagge in paese con fondali bassi, escursioni delfini pensate anche per i piccoli, poca movida notturna e distanze minime. È una delle basi più rilassanti del nord-est per una vacanza con bambini.