Alghero in un giorno: la città catalana, Capo Caccia e le Grotte di Nettuno
Alghero è la città più spagnola d'Italia: cinque secoli di dominazione catalana hanno lasciato una lingua ancora viva, un centro storico di torri e bastioni dorati sul mare e una cucina che profuma di aragosta e paella. A mezz'ora ci sono le falesie di Capo Caccia e le Grotte di Nettuno, tra le meraviglie naturali del Mediterraneo. Un giorno è poco, ma ben organizzato regala moltissimo: ecco l'itinerario.
Mattina: il centro storico catalano
Inizia presto dal centro murato: la Cattedrale di Santa Maria con il campanile gotico-catalano, le vie lastricate di Carrer Major, le botteghe del corallo rosso (Alghero è la capitale della Riviera del Corallo) e le piazzette dove i cartelli sono ancora bilingue. Poi sali sui bastioni Marco Polo e Magellano per la passeggiata sul mare: la vista corre fino alla sagoma di Capo Caccia, il profilo di roccia che chiamano "il gigante dormiente". Fermati per un caffè sui bastioni: è il rito algherese per eccellenza.
Pomeriggio: Capo Caccia e le Grotte di Nettuno
Le Grotte di Nettuno si raggiungono in due modi, entrambi memorabili. Via mare, con le motonavi che partono dal porto di Alghero (circa 2 ore e mezza totali, biglietto grotta escluso): la navigazione sotto le falesie di Capo Caccia è metà dello spettacolo. Via terra, scendendo i 654 gradini dell'Escala del Cabirol, scavati nella parete a picco sul mare — faticosa al ritorno ma con panorami vertiginosi. Dentro, un chilometro di sale con laghi salati, colonne e concrezioni illuminate: la visita guidata dura circa 45 minuti. In alta stagione prenota: gli ingressi sono contingentati e dipendono dal mare.
Le spiagge: Le Bombarde, Lazzaretto e Maria Pia
Se resta tempo per un bagno, la scelta è ricca. Maria Pia, subito a nord della città, è la più comoda: sabbia bianca e la pineta di ginepri alle spalle, perfetta anche solo per il tramonto. Le Bombarde e il Lazzaretto, sulla strada per Capo Caccia, sono le due baie più amate: acqua turchese, fondali perfetti per lo snorkeling e servizi completi. In estate arrivano al pieno entro le 10: se l'obiettivo è la spiaggia, invertire l'itinerario (mare al mattino, grotte nel pomeriggio) funziona meglio.
Sera: bastioni, corallo e cucina catalana
Il tramonto dai bastioni, con il sole che cala esattamente dietro Capo Caccia, è il gran finale di ogni giornata algherese. Poi la cena: l'aragosta alla catalana è il piatto-bandiera (costosa ma indimenticabile), insieme alla paella algherese e ai ricci in primavera. Chiudi con una passeggiata al porto turistico o un bicchiere di Torbato, il vitigno che qui dà il meglio. Se ti resta un giorno in più, il parco di Porto Conte, Punta Giglio in bici e le cantine della Nurra meritano l'estensione.
Meglio le Grotte di Nettuno via mare o via terra?
Via mare è più scenografico e senza fatica: la navigazione sotto le falesie vale il biglietto. Via terra, l'Escala del Cabirol regala panorami unici ma sono 654 gradini da risalire. Con bambini piccoli o caldo intenso, meglio la barca.
Quanto costa visitare le Grotte di Nettuno?
L'ingresso alla grotta costa circa 14€ (ridotto per i bambini); la motonave da Alghero aggiunge circa 16-20€ a persona. Con mare mosso gli sbarchi via mare vengono sospesi: in quel caso resta l'accesso dalla scala.
Si parla davvero catalano ad Alghero?
Sì: l'algherese è una variante del catalano riconosciuta e tutelata, ancora parlata da parte della popolazione. La trovi nei cartelli bilingue del centro, nei nomi delle vie e in molte tradizioni, dal canto della Setmana Santa alla toponomastica.
Alghero merita più di un giorno?
Sì: con due o tre giorni si aggiungono il parco di Porto Conte, Punta Giglio, le spiagge della Riviera del Corallo e le cantine della Nurra. Un giorno basta però per centro storico e Grotte di Nettuno, i due imperdibili.
Come si arriva ad Alghero?
L'aeroporto di Alghero-Fertilia è a 10 km dal centro, con collegamenti bus. Da Olbia sono circa 90 minuti d'auto: fattibile anche come gita in giornata dalla costa nord-orientale, partendo di buon'ora.